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Ieri sera guardando uno speciale dedicatogli da Sky ho capito ancor di più perché ‘lo adoro’ in modo tale, così incondizionato. La sua sublime tecnica pittorica, unita allo smisurato talento cela un piccolo ‘segreto’ che lo ha aiutato nella esecuzione e nella ‘costruzione’ stessa delle scene che egli voleva rappresentare.

Non era solito disegnare schizzi preparatori: sulla tela da dipingere egli stendeva dapprima uno strato di materiale che avrebbe consentito la maggior ‘tenuta’ del colore, una sorta di ‘intonaco di base’. Era su questo che Michelangelo Merisi da Caravaggio tracciava sottili linee guida della sua opera: con un piccolo punteruolo o forse con la parte appuntita del pennello, INCIDEVA di fatto le figure e le immagini che poi sarebbero divenute vive, animate, pulsanti grazie ai colori e soprattutto alla luce che egli sapeva riproporre sulla tela con maestria assoluta.

Ecco: quello che anche questo numero di INVESTORS’ vuol essere è solo e proprio quell’INCISIONE eseguita per linee essenziali. Vuol solo ‘segnare’ una via, darVi gli elementi di base, quasi come una sorta di Pollicino che per non perdersi nel Bosco dei dubbi e delle incertezze lascia alcune tracce per strada, su cui ciascuno di voi, investitore, risparmiatore, consulente, gestore, possa poi ‘costruire’ il quadro, unico e irripetibile della propria attività.

Gli autori hanno creato un numero che ho letto. E poi riletto ancor più ’affamato’ di idee e ‘tracce’ da utilizzare per costruire una ‘professione migliore’.

Lo specchio ‘delle mie brame’ della copertina restituisce così un caleidoscopio di ‘prodotti’ e portafogli tra i ‘più belli del reame’.

Spunti a valanga, a partire dalla risposta alla più ovvia delle domande: ‘Quante azioni in portafoglio?’, per passare alla certezza che “Investire dovrebbe essere noioso. Non dovrebbe esser eccitante!”. Metteremo uno a fianco all’altro i portafogli consigliati dalla Società di gestione con nomi e cognomi dei prodotti più gettonati, ma parleremo anche di Certificate e soprattutto di Criptovalute.

Tra i prodotti che lo specchio magico ha vomitato non potevano mancare Bitcoin e affini. E per averne alcuni tratti essenziali, incisi in modo chiaro e preciso abbiamo voluto due autorità assolute del settore, Paolo Rebuffo e Paolo Tasca, quest’ultimo consulente per la Comunità Europea e per le Nazioni Unite per lo studio delle tecnologie ‘blockchain’. Ed è proprio per questo che il suo articolo sul Blockchain, ‘la banca centrale decentralizzata’, è proprio una summa sull’argomento.

Far finta di NON vedere il mondo delle criptovalute può infatti rivelarsi un errore, etichettarla come mera bolla speculativa, un azzardo. Noi dobbiamo solo tracciare con il punteruolo le linee che ci permettono di non far confusioni sull’argomento. Dopo ognuno tragga le proprie conclusioni. Ma ignorare del tutto Bitcoin e soci potrebbe però essere pericoloso.

Buona, straordinaria lettura.


Gabriele Turissini

 
 

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