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E’ una dura verità il fatto che, come dice Nietzsche, coloro che non sanno darsi una disciplina troveranno qualcun altro che lo farà per loro. (…) Il rapporto tra disciplina e libertà è profondo e importante: lungi dall’essere il contrario della libertà, la disciplina è ciò che rende possibili le più alte forme di libertà. Senza disciplina non c’è autentica libertà, c’è solo licenza”.

L’incipit è essenziale per leggere questo numero di INVESTORS’: se avessimo iniziato a scrivere di un tema articolato e complesso come quello del ‘PATRIMONIO’ senza quel caposaldo saremmo giustamente stati tacciati di pressapochismo e demagogia. Lo scopo che ci siamo dati è in realtà molto terra-terra: nessun volo pindarico, ma la volontà di definire alcuni punti fermi, stabilire alcuni cardini di quella che deve essere la ‘disciplina’ nella gestione del Patrimonio di e per ogni consulente o risparmiatore.

Abbiamo accettato la sfida di farlo nel modo più semplice e comprensibile. E così abbiamo declinato il tema del Patrimonio partendo dall’intervento di Ruggero Bertelli, che sancisce in modo inequivocabile ciò che dovrebbe essere, ma dovrei dire “E’” l’attività di Wealth management, cui fa eco Ghittoni che sintetizza gli elementi chiave che vanno tenuti in considerazione nell’analisi del Patrimonio del cliente-imprenditore. Non perdetevi gli angoli fiscali (Costantino Magro) e di tutela patrimoniale (Alessandro Gallo): un tesoro di suggerimenti da applicare in real time.

Non ci siamo dimenticati ovviamente il Patrimonio in chiave finanziaria: vi accompagneremo a scoprire le tavole della legge di Carlo Benetti, il ‘credo’ di Lucianone Fravolini e il girone infernale dei cigni neri per i nostri patrimoni di Fabrizio Monge e Gabriele Galletta. Riprendiamo, e non la lasceremo più, la rubrica sul ‘libro di INVESTORS’. Stavolta tocca a un libro che non è solo da leggere ma anche da studiare.

Non ci siamo dimenticati della ‘fame’ di contenuti utili dei consulenti ovviamente. Per questo abbiamo chiesto a chi ‘gestisce’ i patrimoni di fare il quadro dello status quo, delle novità del settore, delle idee che possono puntellare i credo della professione: così Bernardi, Dalmasso e Roncarati hanno messo nero su bianco alcuni principi delle loro filosofie di gestione che fanno della ‘disciplina’ il proprio ‘must’ indiscutibile.

A proposito di disciplina e libertà, le frasi in capo all’editoriale non son tratte da un libro di finanza ma da un libro, questo sì, che dovete leggere a tutti i costi: fa bene all’anima e al cuore, alla mente e al respiro. Sì, proprio al respiro: è un libro di Mark Rowlands: “Il lupo e il filosofo - Lezioni di vita dalla natura selvaggia”. Portatevelo in montagna, in barca o sotto l’ombrellone, non ve ne pentirete e riuscirete soprattutto a riconoscere quante… scimmie (e non lupi) vi circondano :-) .

 

 
 

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